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Teatro dell'Olivo
La storia
Il Teatro dell´Olivo sorge nel luogo che un tempo
ospitava un tiratoio della lana; costruito nel corso del ‘500, il
tiratoio fallì e il suo proprietario fuggì dalla città. Nel 1649
l’Accademia dei Deboli, una associazione formata da un gruppo di
cittadini di Camaiore, chiese di riaprire l’edificio, in modo che
potesse ospitare commedie e altre rappresentazioni sceniche. A partire
dal 1720 furono fatti alcuni interventi sull’edificio: vennero costruiti
i primi palchetti e fu realizzato il paco; nel 1753 furono aggiunti 12
palchetti nel primo ordine e 5 nel secondo ordine.
Ma il momento di vera rinascita per il teatro fu il
1772, in occasione della nascita della Compagnia del Teatro dell’Olivo,
che così spiega i propri intenti e scopi: “Scegliendo noi un ramoscello
carico di Olive per simbolo della società in perpetuo fissare ad oggetto
di formare e conservare un buon teatro, e una buona comica, di adombrar
pretesimo due gran motivi da quali ebbemo il più forte impulso ad
accingerci ad una così ardua impresa.
Il
prezioso sugo di queste frutte benefiche, o cambiato in balsamo o usato
in condimento rinvigorisce le Membra; e per lui si rischiarano i luoghi
più tenebrosi delle notturne fiammelle, alle quali serve di nutrimento.
Concorrendo i nostri Popolani a godere i pubblici spettacoli, i quali
noi colla possibil convenienza daremo in Teatro, e obbligati quivi a
mischiarsi e trattarsi scambievolmente, a divertirsi insieme, a sentirsi
mossi da medesimi affetti, o disuniti si uniranno, o uniti sempre più si
rassoderanno nella buona corrispondenza: mentre amore la più nobile e
delicata tra le Passioni umane, non più fatto e più soave fa sentirsi al
cuore d’allor quando vien esso inondato e ammollito dal genial Piacere.
Ed ecco il primo benefizio. Che se poi abbiamo riguardo allo splendor
della Patria ci lusinghiamo che i nostri Progetti gioveranno non poco ad
accrescerlo. E non è egli vero che una bene accostumata e ben esercitata
Gioventù suole in gran parte costituire questo splendore? E qual cosa
tanto contribuisce a ben formare lo spirito de Giovani quanto l’uso e
l’esercizio Teatrale? Per esso si acquista da loro concretezza di
spirito e buona maniera , facilità di discorso e scioltezza di membra,
aborrimento a vizi i quali si vedon puniti, stima per le virtù le quali
si osservan premiate, e mille e mille altre ottime parti. Ed ecco il
secondo beneficio Piaccia a Dio che i nostri disegni abbiano il suo
effetto mentre noi per dare a loro ogni possibile fondamento passiamo a
fissare i seguenti articoli da osservarsi in perpetuo dalla nostra
Società e vogliamo in primo luogo. Che detta società istituita sotto gli
auspici della Serenissima Repubblica di Lucca abbia per Impresa un
ramoscello carico di Olive col motto Corroborant, Lucent”.
Una serie di lavori portarono la struttura ad una confo rmazione molto
vicina a quella attuale. Nel 1880 fu aggiunta una terza fila di
palchetti, che è stata soppressa nel 1920, e fu costruito il loggione,
poi trasformato nell’attuale galleria. Nel 1927 furono eseguiti i decori
del soffitto ad opera di Dino Spelta, pittore camaiorese. Dal 1930 al
1942 l’edificio divenne un cinema teatro; fu chiuso nel 1944, in seguito
allo scoppio di alcune mine all’interno dell’edificio, che causarono
molti danni. Aperto nuovamente per un breve periodo, fu definitivamente
chiuso nel 1955.
Dopo una serie di lavori di ristrutturazione, il Teatro dell’Olivo è
stato riaperto ai cittadini dal Sindaco Giampaolo Bertola nel 2003.
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